Ormonauta

Ho scoperto di essere una Flip-flopper.

L’altro giorno, disquisendo con una collega (universitaria: non sia mai che crediate io possa lavorare davvero) su quanto siamo nella merda fino al collo e sul fatto che, alla fine, ci laureeremo cosi tardi che i laboratori cesseranno di esistere e ci saranno solo automi impossibilitati alla contrazioni virali che costruiscono navicelle per Marte, mi sono accorta di quanto mi basti veramente poco per cambiare opinione.

Dopo ore di lacrime, sangue, urla e whisky liscio mi sono ritrovata ad aver cambiato opinione sulla mia vita e l’universo in generale almeno una ventina di volte.

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Sono passata, drasticamente, dal ritenermi una sfigata dimmerda a una ragazza che comunque ha delle “alte potenzialità, fiuto per gli affari e abbastanza paraculaggine per non scadere nel suicidio populista“, dalla delusione piu’ grande che i miei genitori possano avere (mio padre lo capì quando da dipendente Telecom mi vide, impotente, entrare in Vodafone con spavalderia) a unica salvezza in un mondo di mediocri dal discutibile modo di vestire (c’è qualcosa di peggio dei mediocri? si: i dolcevita rosa confetto con forzati motivi retrò).

A mia discolpa posso dire che la vita che conduco con la grazia di un ippopotamo nella fontana di Trevi non mi fornisce esattamente spunti per essere spesso coerente. 

Appena ho l’occasione anche minima per deprimermi come si deve sbronzandomi piangente e invocando una fine impietosa, ecco che l’occasione per essere felice spunta dietro l’angolo, tipo: Il parziale d’esame ha un voto troppo basso (cecchini, please!) e il Prof mi manda un’email dovo posso ancora sostenere gli altri due e sperare di raccogliere anche un misero diciotto cosi da laurearmi con ancora l’università esistente (non mi sorprenderei se su Marte decidessero di abolirla e creare corsi di formazione sotto un’altro nome: quella terrestre fa davvero schifo).

Il Flip-flopper non riesce mai a decidersi e cambia continuamente opinione. E io lo criticherei anche, se non fosse che un mese fa ho deciso di farmi crescere i capelli e la settimana scorsa li ho di nuovo tagliati (ma d’ora in poi li lascerò crescere per davvero).

E’ quello che, nel gioco di matrice americana “tromba/ama/uccidi” non sa mai decidersi davvero e cambia continuamente il verbo, saltando da un’ipotesi all’altra.

E’ il nevrotico che si gira e rigira il menu tra le mani leggendo a voce alta tutti i piatti del menù con versi di piacere per poi dire al cameriere “ancora 5 minuti”.

E’ quello che pianifica mesi prima il budget da usare per lo shopping del mese e poi esaurisce tutto per comprarsi Somatoline

Si, è un’autodenuncia.

Alla fine di tutto, comunque, trovo che essere un flip-flopper sia estenuante, distruttivo, terribile.

Mi piace.

 

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Ormonauta

Decidere di creare un blog. (E sti cazzi?)

  • Perchè è una sensazione meravigliosa quando qualcuno ti dice: “sai, volevo scrivere lo stesso anche io”. Sì però tu sei analfabeta, io no.
  • Perchè è l’unico posto in cui mi sognerei di dire che mi piacerebbe essere un membro della yakuza.
  • Perchè un po’ è come avere un Tamagotchi, solo che il tamagotchi lo facevo morire di inedia, il blog lo curo di più.
  • Perchè senza blog non sarei entrata nel mondo dei bloggers e dato che sono masochista, sono contenta di avervi conosciuti.
  • Perchè è come la psicanalisi, ma costa meno
  • Perchè una volta che ti “stappi”, è impossibile ritapparti, e quindi mi spiace ma vi tocca subirmi
  • Perchè un commento, sarà una cretinata, ma è una botta di autostima, una carezzina all’ego, una seppur piccola conferma.
  • Perchè se mi sfogo qui, farò meno danni nella vita reale (utopia: ne farò qui e lì)
  • Perchè mi piace far sapere come la penso su questioni di cui non frega niente a nessuno. E mi piace sapere come la pensate voi. 
  • Perchè ho sempre detto “io, aprire un blog? Figurati”
  • Per quella piccola vena narcisista ed esibizionista che mai, senza blog, avrei immaginato di possedere. Ora per favore genuflettetevi.
  • Per lanciare delle frecciatine o dei pensieri affettuosi a qualcuno che probabilmente farà finta di non capire(oppure capirà, ma sarebbe stato meglio se non avesse capito)
  • Per i consigli di qualcuno, gli sfoghi di qualcun’altro, le trovate geniali di altri: trovate sempre il modo di conciliarmi il sonno. Dio (o chi per lui) ve ne renderà merito.
  • Per dire ciò che di più assurdo mi passa in mente
  • Per dimostrare che, nonostante i vari “cmq, xkè, c vdm” la grammatica è ancora un valore in cui qualcuno crede
  • Per alcuni commenti che sembrano scritti in trance oracolare. Cioè. Io almeno LO SPERO, che siano scritti in trance oracolare.
  • Perchè credo (fortemente credo) che la diversià sia una ricchezza, che la biodiversità sia il motore dell’universo e che se parli a ruota della tua diversità con qualcuno di diverso lo arricchisci nonostante lo spontaneo “e sti cazzi”?

 

 

 

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Liberamente ispirato da “SunofYork”

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cinepresa, Uncategorized

I vantaggi del non essere analfabeti

ovvero: La rivalsa dell’autostima.

Tra le varie ed eventuali motivazioni per cui si decide di dare vita ad un blog, oltre alla sicurezza di non lasciarlo morire d’inedia come il tamagotchi, c’è quella vena narcisistica che si scopre di avere dopo il primo commento entusiasta al primo pezzo.

Una seppur piccola conferma che fa bene all’ego e al morale (e alle ondate ormonali, dico io, che ci sta sempre bene).

E’ il mio primo premio che ricevo da blogger e da persona matura e quasi adulta quale sono vivrò la cosa in maniera costruttiva e riflessiva: finendo la bottiglia di primitivo che avevo intenzione di portare a Parma e spiegando ai miei amici che tanto la attendono “mi spiace ma ci sono cose che non possono aspettare di essere festeggiate altrove”.

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E adesso passiamo alla procedura. Lo scopo di questo premio è creare e rispondere a domande, inoltre bisogna tassativamente inventare una domandona celebralshock.

Traccia 1-  rispondi alle domande:

1. Animale preferito:  i virus (tecnicamente non fanno parte del regno animale ma se li vedeste all’opera li stimereste anche voi)

Numero preferito:   26

3 Fiore preferito: papavero

4 La mia passione: mettere in imbarazzo parenti e amici dando fiato alle trombe senza riflettere sia verbalmente che per iscritto.

Il mio peggior difetto:  il Ph inferiore a 7

Giorno preferito della settimana:  domenica (cosi posso sentirmi meno in colpa per il cazzeggio pensando “tanto domani è lunedi”)

7 Un viaggio che vorrei fare: New york, vivrei nel MoMa e dormire dentro una scultura.

8 Tra mare e montagna preferisco: mare ora e sempre

9 Un mio pregio: il coraggio. Le innumerevoli figure di merda mi hanno forgiato.

10 La mia passione più grande è: scoprire cose nuove. E’ una paraculata ma è vero (mi concedo anche alle puttanate purchè siano una novità)

11 Il mio ricordo più bello è: fuori dalla sala parto, quando mi portarono mio fratello e riconobbe la mia voce.

12 Un aperitivo alcoolico a cui non rinuncerei mai : malvasia

Traccia 2 –  parla di te in 10 punti:

1.Odio le generalizzazioni. Per carità, gli stereotipi esistono ma “fare di tutta l’erba un fascio” ha portato la società alla rovina. Insieme alla moda dei cani prêt-à-porter.

2. Ho dei seri problemi in cucina. Finisco per bruciare tutto. Incrostare, scuocere e impiastricciare sono talenti con i quali sono nata. Riesco anche a far bruciare il caffè.

3. Non riesco a pronunciare nomi stupidi. E’ un mio limite. Mi sento un’imbecille quando devo chiamare per nome qualcuno che ha un nome strano.

4. Mi piacciono i temporali, la neve e le bufere solo se sono a casa sotto un piumone e la discografia new wave con me.

5. Zanna Bianca è stato il primo libro che ho letto. Da allora non tollero le foreste, gli stivali imbottiti di pelliccia e gli addii.

6. E’ scientificamente provato che spettegolare abbassa la pressione e fa bene al cuore. E io adoro farlo con commenti al vetriolo.

7. Trovo che la moda, con le sue contraddizioni e assurdità, sia una forma d’arte.

8. Nonostante la mia acidità teorica non riesco seriamente ad essere cattiva, finisco spesso per ferirmi e faccio del volontariato emotivo il mio baluardo.

9. Il vittimismo e l’egoismo sono due cose che mi spaventano. Spesso passeggiano tenendosi per mano.

10. Adoro quello che faccio e spero che la genetica sarà un giorno il mio lavoro ma mi piacerebbe scrivere comunque di costume e cultura con ironia strappando sorrisi a chi ha la pazienza (e il coraggio) di leggermi.

Domande di TUTTO CRONACA:  Ma lo seguireste “Il blog della cozza”? Preferirei quello della vongola.
Domanda di ARCADIMIX:  se aveste solo un minuto di tempo e un milione di euro in tasca come li spendereste? Probabilmente li guarderei dicendo “Oddioooooo che faccio?” e non farei in tempo a spenderli.
Domanda di GIOACCHINA è: ma che fine hanno fatto i due LEOCORNI?? Secondo me sono gli animali domestici di Mina.

Domanda di Sallychef: chi conosce la canzone “Anna Carla Lilla, lilla, lilla, sono tre sorelle …….”?Non ho idea di che canzone sia, probabilmente un successo giovanile di Pupo?

LA DOMANDA BALENGA di franciwp: che mostro c’è sotto il tuo letto? Gordon Ramsey.

La mia domanda cerebralshock: perchè il mondo odia i cinesi?

Ed ecco le mie nominations:

il coinquilino di merda

metàmela

la deriva dei continenti

bricolage

briciolanellatte

diariodiuncetriolosolitario

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